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Testimonianze artistiche
IL BORGO MEDIOEVALE DI SAN SEVERINO
Il borgo di San Severino di Centola, abbandonato da quasi mezzo secolo, presenta ormai numerosi segni di degrado dovuti all'abbandono totale da parte degli abitanti che si sono trasferiti, alcuni, in luoghi meglio collegati, soprattutto nei pressi della stazione ferroviaria di Centola, mentre altri sono addirittura emigrati in cerca di occupazione.
Negli anni immediatamente successivi all'abbandono c'è stata nella coscienza dei cittadini di San Severino una sorta di rimozione dalla memoria di quel luogo che era diventato oggetto di atti vandalici da parte degli ex abitanti stessi, i quali si recavano al borgo solo per distruggere i segni della loro presenza.
Inoltre, nel corso degli anni, ci sono state anche operazioni di sciacallaggio che hanno causato una massiccia spoliazione del materiale lapideo, presente nelle aperture, e degli infissi, magari riutilizzati per casolari di campagna non destinati ad abitazione.
Negli ultimi anni una nuova sensibilità verso il borgo, soprattutto da parte dei figli degli ex abitanti emigrati, sembra aver mutato l'atteggiamento dei cittadini nei confronti di San Severino, infatti è sorta anche un'associazione "Pro San Severino medievale" che si occupa della promozione turistica e della manutenzione del borgo, in particolar modo della chiesa parrocchiale, dove ancora viene celebrata la messa.
Risulta molto difficile "ricostruire" l'immagine di alcune aree che presentano tracce di edificazione, perché nello stato di degrado in cui versano, sono ormai illeggibili; né è stato possibile effettuare una "ricostruzione" sicura per la quasi totale mancanza di cartografia storica dell'area. Unica fonte sembra essere la mappa catastale53 dalla quale è stato possibile ricavare notizie sullo stato del borgo nel 1906, dalle indicazioni con colori diversi degli edifici rurali, dei ruderi e delle aree di pertinenza. Una foto aerea del 1990 commissionata dalla Comunità Montana "Lambro e Mingardo" ha permesso una lettura dello stato attuale e anche delle tracce di edifici ormai crollati.
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