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RITROVAMENTO DI UN RELITTO AL LARGO DI PALINURO
COMUNICATO STAMPA DEL 07/01/2008
Come preannunciato, c’è stato stamane l’incontro a Palinuro in merito al ritrovamento in mare di un pezzo di ancora ad opera di un sub del posto nel giorno di Capodanno.
Presso la Capitaneria di Porto, si sono ritrovati la dott.ssa BISOGNO Giuseppina, della Soprintendenza Archeologica di Salerno, il sub-archeologo LEGGIERI Carlo, il responsabile della Capitaneria VIGORITO in assenza del del com./te Giovannone, ed il sindaco Romano Speranza.
Successivamente, scortati dalla motovedetta della Capitaneria,con una barca si sono recati sul posto il sub LEGGIERI ed il sub di Palinuro che ha ritrovato i reperti.

L'immersione dei 2 sub è durata circa 1 ora. A circa 30 mt di profondità si è accertata la presenza di un relitto e sono stati rinvenuti numerosi interessanti reperti costituiti da anfore vinarie e granarie.
Tali reperti, unitamente al ceppo d’ancora portato in superficie a Capodanno, sono riferibili ad epoca romana, tra il 1° secolo a.c. ed il 1° d.c. Il tutto sarà oggetto di ulteriori accertamenti ed ispezioni subacquee. Solo a seguito di ciò si potrà stabilire con maggiore precisazione il periodo storico.

Si ricorda che il sito Palinuro era molto noto fin dall’antichità tant’è che Virgilio nell’Eneide ha dato proprio questo nome al nocchiero di Enea.
La dott.ssa Bisogno ed il sindaco Speranza hanno concordato di approntare un progetto per una campagna di scavi subacquei che andranno ad aggiungersi a quelli in atto in loc. S.Paolo.
Frattanto la Capitaneria fa sapere di tenere costantemente sotto sorveglianza l’area interessata al ritrovamento e ricorda le pesanti multe (a partire da € 2.065) a carico di eventuali immersioni di sub non autorizzati.
L'Ufficio Stampa
COMUNICATO STAMPA DEL 02/01/2008
A Palinuro notevole successo è stato il CAPODANNO in piazza, organizzato dall’amministrazione comunale, ed a cui hanno partecipato oltre 1000 persone.
Ma il nuovo anno ha portato anche qualche piacevole sorpresa. Infatti, proprio il 1° gennaio un sub locale ha ritrovato a largo di Capo Palinuro un’ancora di epoca romana.
E’ stata portata in superficie solo la marra di tale ancora, ma si è certi che altri reperti saranno nelle vicinanze.
La zona è stata subito interdetta alle immersioni da parte del comandante della Capitaneria di Porto di Palinuro cap. Vittorio Giovannone.
Forse le recenti mareggiate hanno portato allo scoperto questi reperti e si spera che altri ve ne siano nellevicinanze.
Il sindaco di Centola, dott. Romano Speranza si è subito recato sul posto, fotografando anche il reperto attualmente conservato presso la Capitaneria.
La dott.ssa Bisogno della Soprintendenza Archeologica di Salerno ha già disposto l’invio di sub che effettueranno una immersione lunedì prossimo.
Il sindaco Speranza ha messo in evidenza l’importanza del ritrovamento, certamente foriero di ulteriori rinvenimenti. Ciò vuol essere di buon auspicio per Palinuro il cui Capo è stato da sempre luogo di traffici mercantili e militari e non a caso Virgilio, nella sua Eneide, ha localizzato proprio qui il naufragio del nocchiero di Enea. Con questa bella notizia proprio nel giorno di Capodanno 2008 il nostro paese si rituffa nella storia e nel mito.
Oltretutto gli scavi archeologici in corso in loc. S.Paolo-Tempa della Guardia stanno portando alla luce importanti resti di murature a testimonianza che nella zona non vi era solo una necropoli con le tantissime tombe rinvenute nel tempo e con pregevole vasellame di ogni specie, ma anche una città fortificata, appunto PALINURO, che coesisteva con la vicina MOLPA, battendo anche monete come testimonia quella famosa con il cinghiale incusso e con la scritta da un verso PAL e dall’altro MOL.
L'Ufficio Stampa
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